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Stellone: «Non guarderemo gli altri risultati»

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Roberto Stellone (nella foto) sta cominciando a conoscere la squadra. Non solo tatticamente ma soprattutto sotto il profilo del carattere. Il tecnico del Palermo, alla vigilia di una partita da vincere assolutamente, quella contro il Cesena (Stadio Barbera, sabato 12 maggio, ore 15), appare più preoccupato dell’aspetto psicologico che non dell’assemblaggio della squadra. I due gol della Ternana nel finale dell’ultima partita lo preoccupano parecchio.

«I minuti finali possono essere decisivi»

Ecco perché l’attenzione del mister subentrato a Tedino è incentrata sui minuti finali delle gare. «Si deve lavorare su tutti gli aspetti – dichiara – e ci vorrebbe più tempo. Penso che ci sia stato anche un calo atletico, ma principalmente si pensava che la partita potesse essere finita». Il Palermo vinceva 3-0, la gara sembrava chusa. «Inconsciamente – prosegue l’allenatore – tutti lo pensavano. Poi c’è stata la deviazione casuale che ha portato al gol. La storia del calcio insegna che nei minuti finali spesso le cose possono cambiare, abbiamo visto che un 3-0 al 75’ può non bastare. La metto anche su un discorso fisico: Rolando non ne aveva più, La Gumina e Moreo avevano i crampi, Coronado stava correndo tanto. Avendo tutti questi giocatori in condizioni non ottimali, ho messo Jajalo per avere un uomo davanti alla difesa. È stata una vittoria importante, abbiamo lavorato sugli aspetti negativi degli ultimi dieci minuti di Terni. Prima del 3-1 abbiamo comunque avuto occasioni per il quarto gol, dovevamo sfruttare meglio i contropiede. Ora abbiamo un’altra partita da affrontare, la Ternana è passata».

Le condizioni della squadra

«Abbiamo affrontato una settimana tipo – continua Stellone – anche se purtroppo abbiamo dovuto gestire alcuni calciatori. Più siamo meglio è, in queste ultime due partite voglio tutti al 100 per cento. Coronado si è allenato, abbiamo recuperato abbastanza bene tutti quanti». Anche Nestorovski e Bellusci, che però partiranno dalla panchina. A chi pensa che la squadra che vince non si debba cambiare, Stellone risponde così: «Non sono uno che ragiona così. Se qualcuno fa bene e si allena bene durante la settimana è probabile che giochi. Se vinci la partita convincendo ed alcuni non si allenano bene, io cambio. Cerco di aumentare la competizione. Certe scelte sono obbligate, altre sono difficili».

La corsa alla promozione diretta

«Dobbiamo pensare alla partita con umiltà. Se pensiamo che il Cesena sia salvo – è il giudizio del tecnico rosa – ci candidiamo a fare una brutta figura. Il Cesena verrà qui per chiudere la pratica salvezza. Noi dobbiamo fare tre punti per sperare poi nell’ultima partita». La squadra mostra impegno. «Abbiamo lavorato bene e in campo dobbiamo andare oltre la fatica. La voglia di andare in A deve essere superiore rispetto a quella del Cesena di salvarsi. Voglio vedere la squadra avvelenata per la conquista dei tre punti. Sono contento che la tifoseria sia venuta a trovarci. Se noi facciamo bene in campo e i tifosi dagli spalti possiamo fare bene».

L’apporto dei tifosi

Lo stadio Barbera sarà pieno: «La spinta che ti dà una tifoseria come Palermo è importante», commenta l’allenatore. «Quando sai che c’è il pubblico che ti sostiene dai sempre qualcosa in più. Vogliamo regalare a loro la vittoria e la promozione diretta».

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Il tandem d’attacco

Stellone dedica qualche parola ai suoi attaccanti: «La Gumina sta facendo benissimo sia a livello di corsa che realizzativo. Moreo ha fatto bene e si è sacrificato, ma come tutto il gruppo. Sono sicuro che Nino non si adagerà durante la partita. A Stefano chiedo il sacrificio, non i gol. Ha avuto delle ottime occasioni con la Ternana, l’importante è arrivarci. A me interessa che il Palermo vada in gol, non che l’attaccante segni».

Le condizioni degli acciaccati

«Devo valutare le condizioni di Coronado – premette Stellone quando è ora di parlare di fromazione – oltre che quelle di Bellusci e Nestorovski. Non posso sprecare un cambio dopo 10 minuti o rischiare di finire in dieci perché abbiamo esaurito i cambi. Parlerò con Igor prima della partita. Mentre a centrocampo come facciamo, facciamo bene. Se confermo Murawski e Chochev faccio torto a Jajalo e viceversa, ma dobbiamo pensare al “noi” e non all’”io”. Jajalo per me è un titolare, doveva giocare titolare già col Bari».

Le polemiche della settimana

Sulle accuse di Faggiano, diesse del parma, al Cesena, Stellone preferisce tacere: «Ho letto qualcosa, ma non deve importarci niente. Dobbiamo pensare a fare i tre punti per non avere rimpianti. Pensando che al Barbera farà caldo e la gara dura 95 minuti. Cercheranno di metterci in difficoltà, ma ci sarà il Palermo che se vuole la promozione diretta dovrà fare il massimo». Anzi, per evitare cali di concentrazione, Stellone chiede di togliere i risultati delle altre partite dai maxischermi. «Ai giocatori non comunicheremo niente e niente spunterà sul tabellone. Noi dobbiamo pensare solo a fare la nostra partita». E se sarà vittoria, allora a quel punto di andrà a guardare il risultato del Frosinone, che occupa la seconda posizione con un punto di vantaggio sul Palermo. «A Chiavari – dice anche il tecnico della squadra siciliana – può succedere di tutto. L’Entella si sta giocando la salvezza. Hanno anche cambiato allenatore. Negli ultimi minuti può succedere di tutto. Noi pensiamo a noi, gli altri non devono interessarci, naturalmente facciamo il tifo per le squadre che giocano contro le nostre avversarie».

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