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Il Cesena ribalta la gara, il Parma scivola al quarto posto

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Una partita che in dieci minuti riscrive la classifica della serie B. Un clima da battaglia che degenera in botte, minacce e nervosismo.

Una mossa dell’allenatore di casa che cambia il corso della gara e forse del campionato. Tutto questo è Cesena-Parma: 2-1 il risultato, dopo una sarabanda di emozioni da romanzo.

Primo tempo a reti inviolate

Al Manuzzi il Parma scende in campo per confermarsi al secondo posto, l’ultimo che vale la promozione diretta dietro la lepre Empoli, già matematicamente in serie A. Il Cesena però lotta ancora per la salvezza e non può consentirsi la sconfitta. E sono i padroni di casa a creare il primo pericolo al 3’, quando Laribi sbaglia un controllo su un bel servizio di Jallow. Al 6’ tocca al Parma, Ciciretti manda fuori. Ci provano da una parte e dall’altra, ancora Laribi, poi Ceravolo da lontano. Al 13′ Suagher anticipa Ciciretti e dieci minuti dopo di testa Barillà manda fuori. Al 37′ Fedele segna di testa, ma è in fuorigioco.

Il vantaggio del Parma

Il primo tempo finisce senza reti. Ma è la quiete prima della tempesta. Barillà apre le ostilità al 54’, Fulignati devia la sua conclusione. Due minuti dopo è 0-1: il Cesena va sotto per un’autorete di Fedele nel tentativo di anticipare Ceravolo: sul cross di Ciciretti dalla bandierina salta di testa ma infila la sua porta.

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Le mosse di Castori e il palo di Insigne

Castori capisce che deve rendere più incisiva l’azione del Cesena. E al 60′ fa entrare Moncini (nella foto) e Dalmonte al posto di Jallow e Fedele. Ma al 66’ è ancora il Parma ad andare vicino al gol con una punizione a giro fuori di poco: la calcia Ciciretti. È l’ultimo colpo dell’ex Benevento, che lascia il posto a Roberto Insigne. A due minuti dal suo ingresso in campo il numero 19 del Parma colpisce un palo con un bel sinistro da fuori area. D’Aversa fa entrare anche Frediani e Calaiò (escono Di Gaudio e Ceravolo), mentre Castori tenta il tutto per tutto e manda in campo un attaccante, Chiricò, al posto di un difensore, Perticone.

Il pareggio del Cesena

Fulignati protagonista al 78’. il portiere del Cesena evita il raddoppio, che sarebbe arrivato ancora su autorete, stavolta di Suagher. Poi sale in cattedra la squadra romagnola. Chiricò, uno dei nuovi entrati, sfiora la rete all’83’, ma tre minuti dopo l’altro attaccante proveniente dalla panchina, Moncini, realizza il gol del pareggio con un sinistro al termine di un’azione confusa.

Il 2-1 ad alta tensione

La partita diventa nervosa, falli da una parte e dall’altra. Finché all’89’ Kupisz ne commette uno brutto su Di Cesare e viene cacciato via dall’arbitro. Il Parma si riversa in avanti per agguantare i tre punti e paga dazio: al quinto minuto di recupero ancora Moncini insacca di sinistro su un cross di Dalmonte. In dieci minuti il Cesena ha rivoltato la partita come un guanto. L’occasione sprecata da Scavone di testa nel finale sancisce il 2-1 finale, mentre a bordo campo il clima diventa tesissimo con insulti e minacce. Il Parma scivola al quarto posto dietro Empoli, Frosinone e Palermo e a pari punti col Venezia. E sabato riceve il Bari. Il Cesena fa un balzo importante verso la salvezza. E sabato va a far visita al Palermo.

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