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Il Liverpool si fa raggiungere dall’ultima in classifica

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Se a tre giorni dalla semifinale di Champions League, la Roma archivia la pratica campionato con un sonoro 3-0, il Liverpool deve accontentarsi di un pareggio, con l’allenatore Klopp che però avverte l’avversaria italiana: «Non eravamo in forma, martedì lo saremo».

Ma nel sabato dei Reds c’è una nota lieta e non è roba da poco: Salah segna il gol numero 31 in campionato, eguagliando così il record di tre campioni, Suarez, Cristiano Ronaldo e Shearer. Un altro ancora e sarà l’unico goleador ad avere raggiunto 32 centri in una stagione.

La rimonta del West Bromwich

Ma il risultato della squadra non è soddisfacente: in vantaggio di due reti, il Liverpool si è fatto raggiungere sul 2-2 sul campo dell’ultima in classifica, il West Bromwich Albion, che già domenica scorsa aveva stupito tutti, vincendo all’Old Trafford e regalando il titolo, davanti alla tv, al Manchester City. Eppure, la trasferta di Salah e compagni era cominciata bene. Il gol dello 0-1 è arrivato già al 4’, grazie a un’incursione di Manè sulla sinistra: uomo superato e palla al centro per il tocco all’indietro di Wijnaldum, assist perfetto per l’accorrente Ings, botta di sinistro di prima intenzione e Foster battuto. Partita vibrante nel primo tempo, con attacchi da una parte e dall’altra, e nella ripresa fino al minuto 72, quando Salah sigla il gol del record: rinvio del portiere Karius, Firmino svetta di testa e indirizza la sfera verso Salah che gliela restituisce, dal brasiliano palla a Oxlade Chamberlain, che scende centralmente, vede il taglio di Salah e lo serve in profondità. L’egiziano da dentro area a tu per tu col portiere non può sbagliare e infatti non sbaglia: colpo da sotto e palla in buca, 0-2. Sembra fatta, il Liverpool si rilassa, comincia a pensare alla Roma, e il Wba ne approfitta. Livermore, in sospetta posizione di fuorigioco, accorcia al 79′ e a due minuti dal 90’ Rondon di testa pareggia, con la complicità di un’«allegra» uscita di Karius, il portiere tedesco che molti considerano il vero punto debole del Liverpool.

Le certezze di Klopp

A Klopp non è piaciuta la squadra. Il Liverpool resta al terzo posto e la qualificazione alla prossima Champions è ormai certa. Lo stesso non può dire la Roma, che si gioca i due posti disponibili con la Lazio e l’Inter. «Oggi non eravamo in forma – ha detto il tecnico tedesco a fine partita – ma martedì lo saremo». Già prima del match di Premier l’allenatore dei Reds aveva ostentato granitica certezza. «Vogliamo andare in finale – aveva detto – e vincerla, ma non dobbiamo pensarci troppo. Dobbiamo giocare il nostro calcio, siamo arrivati fino a qui grazie al nostro calcio e non dobbiamo cambiare nulla. È una situazione di grande pressione, certo, ma è una pressione positiva perché le partite stanno per finire e ci stiamo giocando tanto, siamo felici di essere in questa situazione».

Gli obiettivi di Salah

Klopp alla vigilia della partita con il West Bromwich ha anche parlato di Salah, che con i gol a ripetizione segnati quest’anno lotta per la Scarpa d’Oro: «Ci sono sempre obiettivi personali – è il pensiero del tecnico – ma quello principale per Mo è centrare la qualificazione in Champions League e, in un mondo ideale, arrivare in finale di Champions e vincerla. Ma noi dobbiamo giocare come sappiamo fare, non giocheremo in maniera differente perché dobbiamo farlo segnare. Salah sta bene, non ha problemi fisici e speriamo resti in questa condizione, ne abbiamo bisogno».

Mané: «Possiamo battere chiunque»

Anche Sadio Mané (nella foto) nei giorni scorsi ha parlato della prossima sfida con la Roma: «Sappiamo che non sarà una partita facile – aveva detto l’ala senegalese del Liverpool – ma abbiamo qualità per battere qualsiasi squadra in questa competizione. Cercheremo di fare del nostro meglio e vincere. Tutto è possibile. Con la qualità che abbiamo nella nostra squadra anche vincere la Champions è possibile». Ex giocatore del Southampton, Mané è arrivato al Liverpool due anni fa per 41,2 milioni di euro. È rientrato da poco dopo un lungo infortunio: «Non è stato facile – dice adesso l’attaccante – guardare giocare i miei compagni quando ero fuori. Fa parte del calcio, però. Non è stato un momento facile per me, ma mi sono concentrato solo sul recupero. Ho lavorato per tornare più forte di prima. Ora non vedo l’ora di aiutare la squadra nelle ultime partite della stagione».

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