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C’è la sfida con l’Inghilterra: azzurri in campo con poche novità

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Gigi Di Biagio non fa passi indietro, giusto qualche modifica, ma niente di più.

Per la seconda amichevole, con l’Inghilterra (Londra, stadio Wembley, 27 marzo, ore 21), non cambia la formazione che ha perso contro l’Argentina. E Perché mai dovrebbe? «La strada intrapresa è quella giusta», garantisce l’ex centrocampista della Roma. Ci saranno 80 mila spettatori ad assistere alla gara e Di Biagio se resterà il selezionatore della Nazionale. «Quattro o cinque cambi», dice Di Biagio. Fra questi Gigio Donnarumma in porta dal primo minuto. «Qualcosa cambierò, è inevitabile, ma non ho ancora scelto la formazione. Occorre considerare anche il momento della stagione e alcuni acciacchi. I ragazzi hanno lavorato molto, ma serve tempo».
Di Biagio vede positivamente la prestazione offerta dagli azzurri contro l’Argentina. «È vero, dobbiamo migliorare rispetto a quella partita. L’ho detto anche ai giocatori». Però, non è tutto da buttare. «Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo – dice il ct – creando palle gol clamorose. Se la partita fosse finita 0-0 sarei stato dispiaciuto ed invece alla fine abbiamo perso. Sono contento della reazione avuta nella ripresa». Di Biagio adesse è pronto al test di Londra, dove l’Italia non perde da oltre 40 anni (ultima sconfitta nel 1977, in seguito due vittorie e un pareggio). «L’Inghilterra – afferma il commissario tecnico – ha diversi giocatori di livello internazionale, a centrocampo e in attacco. Non dovremo concentrarci su uno in particolare, ma limitare il loro modo di giocare. Hanno giocatori che ci possono fare male».
Leonardo Bonucci indosserà la fascia di capitano, dato che Buffon non sarà della partita. Il difensore milanista ha parlato del suo compagno di squadra Donnarumma. «Gigio – è l’opinione di Bonucci – non deve pensare a sostituire Buffon, ma solo a crescere. Deve stare tranquillo, ha grandi margini di crescita, e con l’esperienza diventerà uno dei migliori al mondo». Del resto, è l’intera squadra ad avere bisogno di esperienza. «Molti giovani – commenta Bonucci – hanno poche occasioni di maturare nei loro club. Pellegrini mi ha fatto sorridere quando mi ha detto che è stufo di vedere vincere sempre gli altri: è lo spirito giusto».

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